Hai mai avuto la sensazione che tutto giri intorno a te, anche da fermo?
Si chiamano vertigini e sono molto più comuni di quanto si pensi. Spesso si tende a collegarle solo a problemi neurologici o circolatori, ma in realtà, in moltissimi casi, la causa è nell’orecchio.
Ebbene sì, il nostro sistema uditivo non serve solo a sentire, ma è anche il centro dell’equilibrio.
Dove nascono le vertigini: l’orecchio interno
All’interno del nostro orecchio, nascosto e invisibile, c’è una struttura piccolissima ma fondamentale: il labirinto vestibolare, che fa parte dell’orecchio interno. Questa struttura contiene tre canali semicircolari pieni di liquido che registrano i movimenti della testa nello spazio.
Insieme agli occhi e al cervello, il sistema vestibolare contribuisce a mantenerci in equilibrio, sia da fermi che in movimento. Quando qualcosa non funziona correttamente in questo sistema, il cervello riceve informazioni confuse e si attiva la sensazione di instabilità o movimento anche quando tutto è fermo: le vertigini.
Le cause uditive più comuni
Non tutte le vertigini sono uguali. Alcune dipendono da sbalzi di pressione, altre da disturbi neurologici o circolatori. Ma spesso, il colpevole è proprio l’orecchio interno.
La più frequente? La vertigine parossistica posizionale benigna (VPPB). Compare all’improvviso, magari alzandosi dal letto o girando la testa di scatto, e dà la sensazione che tutto inizi a girare. A causarla è il movimento anomalo di minuscoli cristalli (gli otoliti) all’interno dei canali semicircolari, che inviano segnali confusi al cervello.
Un’altra condizione ben nota è la malattia di Ménière, una patologia cronica che si manifesta con crisi vertiginose piuttosto forti, spesso associate a ronzii (acufeni), perdita uditiva fluttuante e sensazione di orecchio pieno. Gli episodi possono durare da pochi minuti a diverse ore, e influenzare pesantemente la qualità della vita.
Ci sono poi vertigini legate a infezioni virali: è il caso della neurite vestibolare. Inizia in modo improvviso, con vertigini intense e spesso nausea o vomito, ma senza coinvolgere l’udito. È un’infiammazione del nervo vestibolare, che può colpire anche persone giovani e in buona salute.
Infine, in rari casi, le vertigini possono essere legate a una fistola perilinfatica, una lesione dell’orecchio interno che comporta la fuoriuscita di liquido. Di solito è provocata da traumi, sforzi intensi o variazioni di pressione, e si accompagna a disturbi uditivi.
Vertigini e udito: quando fare una valutazione audiologica
Quando le vertigini sono associate ad altri sintomi come perdita dell’udito, acufeni (ronzii, fischi), sensazione di orecchio ovattato o pieno, è importante rivolgersi a uno specialista dell’udito.
Un test audiometrico, abbinato ad una valutazione vestibolare, può aiutare a capire se l’origine del disturbo è cocleare o vestibolare, ovvero se coinvolge solo l’equilibrio o anche la capacità uditiva.
