Hai mai fatto fatica a seguire una chiacchierata in mezzo a tanto rumore?
Magari durante una serata con tante persone o mentre tutti parlavano contemporaneamente.
Quando l’udito comincia a non essere più quello di una volta, l’ascolto nel rumore generale può diventare ancora più impegnativo.
Una ricerca recente ha indagato proprio questo fenomeno, cercando di capire in che modo l’età e la qualità dell’udito influenzino la nostra capacità di comprendere e memorizzare le cose in ambienti dove il rumore è costante.
Ascoltare e parlare: la difficoltà
Durante un dialogo, il nostro cervello lavora su più fronti.
Deve riconoscere la voce di chi parla, distinguere le parole dal rumore di sottofondo, rimanere concentrato anche se l’interlocutore cambia, e nel frattempo ricordare ciò che è stato appena detto.
Gli studiosi hanno riprodotto una situazione molto simile alla vita reale: due frasi dette una dopo l’altra, da una sola persona o da due interlocutori diversi.
La prima frase veniva pronunciata in un ambiente silenzioso, mentre la seconda era disturbata da rumori di fondo come mormorii o brusii.
Cosa è emerso
I partecipanti con una ridotta capacità uditiva hanno avuto più difficoltà a ricordare la seconda frase, soprattutto se a dirla era una persona diversa.
Questo perché il cervello, già impegnato a filtrare i suoni indesiderati, deve fare uno sforzo in più per cambiare il focus dell’attenzione.
Ma la cosa sorprendente è che anche quando la voce era la stessa, le persone con problemi di udito non riuscivano a trarne beneficio, come invece i partecipanti con un udito integro.
Questo suggerisce che chi ha un udito compromesso non riesce a sfruttare appieno i segnali che facilitano l’ascolto continuo.
Cosa fare in questi casi
Se l’ascolto nel rumore diventa una vera impresa per te, forse è arrivato il momento di dedicare un po’ di attenzione all’udito.
