Il mercato degli apparecchi acustici propone una vasta offerta di modelli e brand differenti: orientarsi non è semplice, soprattutto per chi si appresta ad indossarli per la prima volta. 

Con questo approfondimento intendiamo fare chiarezza sulle possibili opzioni a tua disposizione, così da offrirti una panoramica sugli apparecchi acustici che ti possa consentire di scegliere con maggiore consapevolezza il dispositivo più indicato per soddisfare le tue esigenze.

E soprattutto di darti la possibilità di avere un confronto attivo con il tuo audioprotesista sulla scelta finale.

Cosa contengono gli apparecchi acustici

Prima di addentrarsi nelle specificità dei vari modelli, la prima cosa da sapere è che tutti gli apparecchi acustici contengono le medesime componenti: microfoni, microprocessori, ricevitori, amplificatori e batteria

Ciascun modello può avere il ricevitore posizionato diversamente, presentare una tecnologia più o meno evoluta, avere un microfono aggiuntivo o prevedere una batteria ricaricabile o “tradizionale”.

Tutte queste componenti sono presenti in ciascun modello di apparecchio acustico.

L’esperienza d’ascolto, infatti, è pressoché identica per tutti i modelli di apparecchi acustici: i microfoni raccolgono i suoni provenienti dall’ambiente esterno, l’amplificatore li indirizza al microprocessore che li converte in codice digitale modellando il suono in base allo specifico deficit uditivo della persona, grazie alla programmazione di un tecnico audioprotesista. Successivamente, il segnale viene convertito in onde sonore e trasmesso alle orecchie.

Tutto questo avviene in “presa diretta”, così da non alterare i normali tempi d’ascolto dell’utilizzatore.

Le principali tipologie di apparecchi acustici

Il fatto che presentino le medesime componenti non significa che tutti gli apparecchi acustici offrano le stesse prestazioni. La differenza di tecnologia, infatti, può determinare una qualità del suono più o meno superiore, così come una particolare disposizione del ricevitore può essere più o meno pertinente per compensare una condizione uditiva grave piuttosto che una perdita di entità lieve o moderata. 

A questo si aggiungono caratteristiche come la batteria ricaricabile, la possibilità di connettersi tramite Bluetooth a smartphone e TV, l’opzione della regolazione a distanza, funzionalità aggiuntive come la riduzione del rumore e altre peculiarità che determinano la differenza di prezzo tra i vari modelli. 

In linea generale, gli apparecchi acustici si distinguono soprattutto in:

  • apparecchi acustici retroauricolari: sono apparecchi acustici che prevedono una sorta di “guscio” fatto in plastica da indossare dietro l’orecchio ed un tubicino la cui estremità va posizionata all’interno dell’orecchio, come fosse una cuffia;
  • apparecchi acustici endoauricolari: si caratterizzano per la dimensione miniaturizzata. A differenza degli apparecchi acustici retroauricolari, tutte le componenti sono racchiuse in un piccolo scrigno da inserire interamente nell’orecchio. Il guscio, in questo caso, viene modellato sulla base dell’impronta dell’orecchio dell’utilizzatore, in modo tale da risultare aderente e confortevole. 

Ecco, in sintesi, i principali vantaggi di ciascuna delle due tipologie.

Perché scegliere gli apparecchi acustici retroauricolari?

Innanzitutto, i modelli retroauricolari sono più facili da maneggiare: questo probabilmente li rende particolarmente adatti a chi preferisce una maggiore libertà di manovra e alle persone anziane, anche perché sono facili da indossare e da usare. 

A questo si aggiunge il fatto che la maggior parte degli apparecchi acustici ricaricabili sono retroauricolari. 

In breve: praticità, il fatto di poterci fare sempre affidamento poiché la custodia è tascabile e ricaricabile tramite alimentazione USB e la possibilità di sentire la TV o il telefono direttamente dai dispositivi sono i principali vantaggi di questa scelta.

Perché scegliere gli apparecchi acustici endoauricolari?

Il principale vantaggio dei modelli endoauricolari è relativo all’estetica: questi dispositivi sono così piccoli che, una volta indossati, sono difficilmente notabili da occhi esterni. Per questo motivo, il mini apparecchio acustico rappresenta una scelta ottimale soprattutto per chi ricerca discrezione e riservatezza sul proprio deficit uditivo.

Il suono viene personalizzato in entrambi i casi

Che siano retroauricolari o endoauricolari, gli apparecchi acustici necessitano di un apposito settaggio da parte di un tecnico audioprotesista che li programmi in base alle specifiche carenze uditive dell’utilizzatore. 

Il primo step, infatti, è quello degli esami audiometrici: un test finalizzato a valutare lo stato di salute dell’udito che ha l’obiettivo di individuare con precisione per quali frequenze e tonalità si ha difficoltà a sentire. Ma soprattutto utile a determinare la soglia uditiva, ovvero la raffinatezza uditiva. 

In altre parole, il minimo che si riesce a sentire in una stanza silenziosa in termini di decibel. 

Gli apparecchi acustici sono il primo passo per una riabilitazione ottimale

Adesso che hai una panoramica più chiara sulle possibilità a tua disposizione, c’è un altro aspetto che devi tenere in considerazione: sebbene rappresentino un passo determinante per riconquistare una buona capacità uditiva, l’acquisto degli apparecchi acustici è il primo step di un percorso di riabilitazione acustica nel tempo che possa consentirti di godere appieno delle potenzialità dei tuoi nuovi dispositivi. 

E di farti vivere una quotidianità più appagante e ricca di suoni

Ad ogni modo, quando effettuerai la scelta ricorda che i migliori apparecchi acustici sul mercato sono quelli che possono ritenersi più giusti per te.

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